venerdì 26 dicembre 2014

KATARINA MAZETTI: IL TIZIO DELLA TOMBA ACCANTO - Recensione di Emme X, scheda tecnica e biografia

   VOTO 2.5 su 5
SCHEDA TECNICA
Autore: KATARINA MAZETTI
Titolo: IL TIZIO DELLA TOMBA ACCANTO
Editore: ELLIOT
Data Pubblicazione: 2010
Genere: ROMANZO/NARRATIVA
Pagine: 240

SINOSSI
Desirée è una bibliotecaria di trentacinque anni rimasta vedova di un biologo bello e intelligente, che non ha mai però conosciuto davvero. Quando lui è morto, investito da un camion, lei si è sentita tradita e offesa, e durante le ore che passa sulla panchina del cimitero davanti alla sua lapide, essenziale e sobria, più che dolore prova un inspiegabile risentimento. Benny è un allevatore di vacche da latte, rimasto solo a gestire la sua fattoria da quando la madre è morta. La sua vita è scandita dagli imprescindibili orari delle mungiture e dalle lunghe visite al cimitero, durante le quali si dedica con passione alla cura della tomba dei genitori, pacchiana e kitsch quanto basta per far inorridire Desirée. I due si ritrovano a volte seduti sulla stessa panchina e l’antipatia è tanto reciproca quanto intensa. Fino a quando, un giorno, un casuale scambio di sorrisi da scattare la scintilla e miracolosamente tutto cambia. Tra i due nasce un amore pieno di compassione ma segnato fin dall’inizio dallo “shock culturale”: lui si  sente a disagio nell’appartamento asettico ed essenziale di lei, che a sua volta trova raccapriccianti i ricami della madre che invadono la casa di lui; Benny si addormenta all’Opera, mentre Desirée non mostra il minimo interesse nei confronti dell’azienda agricola. Man mano che trascorrono i mesi sembra che, invece di avvicinarsi, i due si allontanino sempre di più …
Scritto con una perfetta miscela di umorismo e serietà, questo romanzo delizioso e romantico ci permette di penetrare con allegria nell’intimità dei due personaggi, combattuti tra ragione e sentimento. Ne viene fuori un racconto delicato e ironico sulle possibilità dell’amore tra persone culturalmente e socialmente diverse, un romanzo brillante e nello stesso tempo profondo, che è stato uno dei maggiori successi letterari in Svezia, tradotto in numerosi paesi, da anni nelle classifiche dei libri più venduti e amati.
La mia recensione
Non sono assolutamente d’accordo con il pensiero riportato nella sinossi.  Non lo potrei mai definire “delizioso e romantico”.  Ho letto alcune recensione entusiaste, ma, a quanto pare, io vado contro corrente. A parte qualche accenno di battute sarcastiche, più che di spirito, alcune pagine si susseguono senza che nulla accada. Scritto dal punto di vista alternato dei due protagonisti, si entra in un rapporto conflittuale. Desirée, colta, con un’eleganza classica, vestita spesso con colori che vanno dal bianco al beige. Benny, gran lavoratore, puzza di vacca e indossa un cappello ridicolo. Desirée abituata a certe comodità, a un lavoro non faticoso e alla cucina “essenziale”. Benny non sta fermo un attimo, la sua vita è super impegnata, scandita da orari e incombenze imprescindibili.


“Mi ha chiesto se facevo il pane in casa e io gli ho risposto che credevo nascesse sugli alberi e che lo si potesse sempre cogliere sotto forma di panini oppure lasciarlo maturare in grossi filoni.”

Questa è una battuta che Desirée fa, (non so se capite lo stile definito “divertente”). In pratica, Benny vorrebbe una donna all’antica, di quelle che cucinano tutto il giorno, che sfornano biscotti e torte calde, col grembiule e i bigodini in testa. Niente di più lontano dalla vedova, la quale non sa preparare nemmeno delle semplici polpette.
La casa di Desirée è moderna, con mobili in acciaio e i pavimenti chiari (anche la casa è bianca è beige, non per niente lui la chiama “la slavata”). La casa di Benny, arredata dalla madre buia e stracolma di centrini. 


Lui preferisce “Scuola di polizia 14”, lei vorrebbe guardare “Lezioni di piano”. Insomma, non hanno niente in comune.
Romantica. Ma assolutamente no! Come si può definire romantica questa storia? Non c’è nemmeno un momento in cui traspare un po’ di dolcezza, di tenerezza, di complicità … nulla. Zero assoluto.
Non mi sento di consigliarlo. Mi ha delusa, visto l’entusiasmante commento riportato alla fine della sinossi, cui non ho trovato riscontro.



BIOGRAFIA
Nata nel 1944 a Stoccolma, Katarina Mazetti lavora come giornalista radiofonica. Ha quattro figli, un marito e un cane. Ha scritto diciassette libri, tra cui numerosi romanzi per ragazzi, ottenendo un successo enorme in patria e all’estero con il suo esordio “Il tizio della tomba accanto”.

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