mercoledì 13 settembre 2017

Intervista: Alessandra Paoloni (anniversario dieci anni di scrittura)



In occasione del 10° anno dalla sua prima pubblicazione, oggi intervisto l’autrice
Alessandra Paoloni.
“Accetta quello che ti viene offerto e fallo con un sorriso. Al resto pensa la vita.”
(Cit. tratta dal romanzo “Hai conquistato ogni parte di me”)

Con questa frase incoraggiante, ci apprestiamo a conoscerla.

1.       Per conoscerti meglio, dicci chi è Alessandra.
Intanto lascia che ti ringrazi per questa intervista. Grazie per avermi concesso un piccolo spazio nel tuo blog. Chi è Alessandra? È una ragazza semplice, che vive con una gatta giocherellona, in un paese alle porte di Roma. Coltivo la passione per la scrittura da quando ero molto piccola. In me, l'esigenza di dire e di creare, è stata sempre molto forte. Credo che scrivere sia uno dei pochi mezzi che ho a mia disposizione per poter affermare completamente me stessa. Oltre a scrivere adoro leggere, guardare serie tv, uscire con gli amici, fare del volontariato presso la biblioteca del mio paese... cose semplici, appunto. La mia è una vita piuttosto ordinaria ma la amo proprio per questo.

2.       Quanti libri hai scritto, in questi anni?
Durante questi lunghi anni ho scritto all'incirca una decina di opere, tra cartacei ed ebook, senza contare i racconti brevi inseriti in svariate antologie o siti internet. Ho alternato periodi di intensa attività letteraria a periodi di riflessione, senza forzare mai la mano, senza sapere dove mi avrebbe condotto la mia ispirazione. A dirla tutta, nemmeno adesso so dove mi condurrà ma io continuo a camminare e creare.

3.       Hai scritto diversi generi (fantasy, rosa, rosa storici fantasy). Quale di questi è più nelle tue corde?
Dire proprio il fantasy. Anzi, l'urban fantasy. Mi piacciono le atmosfere cupe, goticheggianti. Ogni volta che posso cerco di inserire elementi sovrannaturali nella storia. Ma allo stesso tempo mi piace variare, e qui si spiega la mia volontà di esplorare gli altri generi. La mia vita può essere anche monotona, come ti dicevo prima, ma non la mia creatività.

4.       Hai pubblicato sia da self che con Case Editrici. Raccontaci pro e contro di queste esperienze.
Il self è un'esperienza che consiglio ad ogni autore che vuole farsi conoscere. I pro dell'autoedizione sono senz'altro la libertà di muoversi senza vincoli, decidendo il tempo di pubblicazione, il costo dell'opera, la distribuzione ecc. Con una CE tutti questi fattori vanno concordati. D'altro canto la CE aiuta l'autore a pubblicizzare l'opera perché è anche nei suoi interessi, e il lavoro diventa quasi di squadra. A oggi, non so ancora decidere quali dei due canali sia il più adatto. Se si può, è bene provarli entrambi per maturare e farsi le ossa.

5.       A quale dei tuoi libri sei più legata?
Forse al mio libro d'esordio, i Brevi Monologhi. Ho riversato in questi versi molti dei miei pensieri, parti di me. Ma sono legata anche a “Le infinite probabilità dell'amore” perché è la storia che mi ha permesso di entrare nelle librerie, un sogno che avevo nel cassetto fin da bambina e che sono riuscita a concretizzare.
6.       Hai un personaggio che ti è rimasto nel cuore?
Emma Onofri, della saga di Tiepole (che tornerà grazie alla Delrai Edizioni). È un personaggio che mi somiglia molto, che è cresciuto con me in questi lunghi anni.

7.       Cosa ti ha spinto a entrare nel mondo della scrittura?
L'esigenza di voler dire qualcosa agli altri. Non credo di possedere altri mezzi per farlo. La scrittura mi unisce agli altri nel momento in cui il lettore entra in una delle mie opere, che lo faccia con occhio critico o con entusiasmo. In qualche modo, si instaura un rapporto che altrimenti non potrebbe esistere. Ed è un rapporto di scambio. Io consegno al lettore i miei pensieri. Il lettore, a sua volta, mi consegna le sue sensazioni (positive o negative). È uno scambio che mi fa crescere sia come persona che come autrice.

8.       Hai un autore e un genere preferito?
Ne ho più di uno. Mi perdo tra le pagine dei libri di King, come in quelle di Wilbur Smith. Adoro anche il modo di scrivere della Kalogridis, e quello di Coelho. Spazio anche nella lettura, a seconda del mio umore. Il genere che prediligo è senz'altro il fantastico, l'avventura, in ogni sua forma.

9.       Tutti abbiamo un sogno nel cassetto. Qual è il tuo?
Sembra scontato, ma il mio è quello di poter continuare a scrivere per altri 10 anni. Non soltanto pubblicare, ma scrivere anche solo per me stessa. Non saprei immaginare altro.

10.   Che rapporti hai con i lettori?
Senza i lettori non sarei nulla. Cerco sempre di rispondere ai loro messaggi, alle loro richieste e domande, anche se sono una persona piuttosto timida e umile. Preferisco che siano le storie a parlare per me, non il contrario.

11.   Quando scrivi, cosa non deve mai mancare?
Il silenzio. Non riesco a scrivere con la musica, ad esempio. Adoro il silenzio della mia stanza e l'accompagnamento del rumore dei tasti sulla tastiera.

12.   Dicci tre motivi, per cui i lettori devono scegliere i tuoi romanzi?
Per evadere dalla quotidianità, per trascorrere del tempo insieme anche se siamo lontani, e per conoscere alcune parti di me che altrimenti non saprei spiegare in altro modo.

13.   C’è una frase scritta da te che ti piace particolarmente? (Max tre frasi, con titolo del libro)
“Non c'è sentimento che non si rispecchi in quello altrui quando si scopre che l'uomo non è riflesso solo di stesso “. È un verso tratto dai Brevi Monologhi che ogni tanto mi piace riproporre anche a voce.
Mentre una frase che vorrei si realizzasse, per me stessa, tratta da “Le infinite probabilità dell'amore” è la seguente: “E lasciò andare l'illusione che finalmente Dio l'avesse guardata e le avesse sorriso, almeno una sola volta, donandole tutto il suo amore e la sua attenzione perché finalmente anche lei, nell'infinito circo del mondo, importava qualcosa per qualcuno.” Infine ti lascio anche una frase che è diventata il mio mantra quotidiano “Accetta quello che ti viene offerto e fallo con un sorriso. Al resto pensa la vita.” Queste parole sono tratte da “Hai conquistato ogni parte di me”, l'ultimo romance Newton Compton.

14.   Quali progetti hai per il futuro?
Sono numerosi e comprendono la ripubblicazione di opere “vecchie” e la pubblicazione di opere inedite. Spero, come ti dicevo, di poter continuare a scrivere per altri 10 anni. O magari anche di più...

15.   Saluta i nostri lettori con un pensiero.
Un saluto a tutti i lettori di questo fantastico blog. Credete in tutto ciò che portate avanti, anche nelle cose che sembrano più insignificanti. Ogni passo costruisce un percorso che può condurvi verso mete sorprendenti.

Grazie per essere stata con noi e in bocca al lupo per i tuoi successi letterari.
Grazie a te e in bocca al lupacchiotto! 
Emme X 

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