giovedì 1 febbraio 2018

Intervista a Raffaella V. Poggi




Ospite dell'intervista di oggi: 
Raffaella V. Poggi

Buongiorno Emme X, grazie per la disponibilità di Romanticamente libri a ospitare i miei ragazzacci.
Buongiorno, Raffaella, grazie per essere qui. 

Domande personali
 1) Chi è Raffaella?
Bella domanda, chi sono… Sono un’allevatrice di unicorni con la penna in mano; in perenne confusione, mi barcameno fra famiglia, parenti anziani e una casa in disordine che se passasse da me la signora giapponese che ha scritto il libro zen sul riordino, manderebbe al macero ogni copia del suo bestseller. 
      2)Raccontaci una tua giornata tipo.
Prima lavoravo tredici ore al giorno nel mio negozio, ora mi dedico alla famiglia, parenti anzianotti compresi, e dedico alla scrittura tutto il tempo che posso. I miei ritmi sono dettati dalle esigenze altrui.
      3)Descriviti in tre aggettivi.
Confusionaria, creativa, caparbia.

Domande da lettrice
      1)Qual è il tuo genere preferito?
Il mio genere preferito è il giallo storico, un antico amore.
2) Hai un libro che ti è rimasto nel cuore?
Più d’uno, come tutti. Ti cito quello che ho riletto più spesso “Orgoglio e Pregiudizio”.
      3) Il titolo di un libro che ti rappresenta.
“È un problema”, giallo di Agatha Christie.

Domande da scrittrice
      1) Come e quando ti sei avvicinata alla scrittura?
Quando ho ceduto la mia attività, mi sono trovata con molto tempo libero per mettere su carta le mie tante storie, che bramavano per uscire dalla mia testa, dal mio cuore e rimanere impresse su carta. E sono tutte storie rosa, da sempre, anche se leggo molto giallo.
      2) Tre aggettivi per descrivere la tua scrittura.
Mi prendo una licenza e uso tre sostantivi:
Istinto, musicalità, controllo. Istinto, perché sono istintiva: quando decido di mettere su carta ciò che ho in testa, scrivo di getto; musicalità perché la frase deve avere una sua musicalità, la devo ascoltare perché deve avere ritmo; controllo, perché alla fine controllo tutto, nei dettagli. Tutto qui, niente di più.
      3) Usi una scaletta o vai a ruota libera?
Una volta ti avrei risposto di getto: “Vado a ruota libera”, ma in effetti io non vado a ruota libera, quando inizio a mettere giù una storia è perfettamente chiara nella mia testa, come un film che ho visto e rivisto, di cui conosco le battute a memoria. Non mi resta che trascriverla e descrivere ciò che vedo. Però compilo una cronologia durante la stesura, una specie di calendario per non sbagliare. 

Domande sulla nuova pubblicazione
     1)Come è nata questa storia? Parlaci del tuo libro.
Quanti byte ho a disposizione?
Questa storia nasce nel 2013, con la storia breve di Paul Garrison, il frontman dei Black Kiss. È stata la prima cosa che ho pubblicato in assoluto, avevo già scritto alcuni altri libri, tutti in giro da anni spediti a editori e concorsi. La pubblicai su 20Lines, stringata, perché su quella piattaforma si potevano inserire solo storie a battute contate. Era già allora, nella mia testa, un romanzo corale. Poi sono arrivate le storie del manager, Woody, e del batterista, Steve, pubblicate su alcuni blog. Ho combattuto per riappropriarmi della storia di Woody, ricorrendo al mio avvocato e con il sostegno della casa editrice.
Alla fine ho ricucito insieme le storie che da tre sono diventate cinque, unendosi in una sola, la storia della band e degli amici di sempre che l’hanno creata. Ne è uscito il romanzo corale che mi ero riproposta all’inizio. Qualcuno conoscerà già qualche personaggio e le sue vicende, ma ora sono inglobate in una storia nuova e completa. Scrivendo questo romanzo ho tenuto sempre il piede a tavoletta sull’acceleratore.  
      2) Chi è il personaggio che più ami?
Il personaggio che più amo è Woody e lo amo perché ama Bonnie. C’è molto di autobiografico, non nelle scene spinte (parecchio spinte), ma nel loro vissuto, negli episodi di vita che ho descritto.
      3) Associa al tuo ultimo romanzo, un cibo, un colore, una stagione.
La stagione associata al BK è senza dubbio l’inverno, il periodo di Natale.
Il colore, ovviamente, è il nero, ma lo scoprirete solo leggendo, combinato al bianco della neve.
Il cibo? Direi due belle bistecche e del gelato alla vaniglia con sciroppo al cioccolato, magari con un bicchiere di vino, Zifandel, un Primitivo californiano di Sonoma. Provare per credere.

Domande generali
      1) Quanti libri hai pubblicato?
Allora, con i “Black Kiss” arrivo a 5 pubblicazioni con Newton Compton editori, cioè “Uptown Girl”, “Wedding Girl”, “Sei nel mio cuore”, tutti contemporanei, e “Un lungo fatale ultimo addio”, romance storico, regency, uscito con lo pseudonimo VeloNero. Oltre a questi, negli store online c’è anche il mio primo self, “Ritorno a Westbury”, seguito dalla seconda parte, “Lontano da Westbury”, pubblicata online e free sul mio sito dall’inizio del 2014. E, sparsi per i blog che gentilmente li hanno ospitati, ci sono dei racconti, che si possono leggere liberamente.
      2) C’è un libro o un personaggio (tra quelli che hai scritto) che hai nel cuore?
Il mio personaggio più amato è senza dubbio Adam Blackbourn, settimo conte di Westbury, di Ritorno e Lontano da Westbury, lui ha il mio stesso caratteraccio. Poi Woody, il manager dei Black Kiss.
      3) Quale romanzo ti ha dato più soddisfazioni?
Gli storici me ne hanno date molte, me ne ha date tante anche Uptown Girl, che non è un romanzo per tutti, ma per chi lo ha apprezzato è stato una lettura carica di spunti ed elementi da approfondire.  Io, però, spero nel prossimo. Sempre.
4) Regalaci un estratto, del tuo ultimo romanzo, che sia un messaggio per tutti i lettori.

Siccome i Black Kiss sono molti e molto poco romantici trovare un estratto che sia incisivo è un po’ difficile.

Vi propongo il testo di “Like a Firefly in the Glass” (Come una lucciola nel bicchiere), due volte disco di platino in America… :D  


Tu sei come una lucciola,
l’unica luce che brilli lungo il mio cammino e,
per tenerti vicino, devo farti prigioniera,
ti prendo tra le mani, piano e con rispetto,
ti tengo sul mio petto, vicino al mio cuore.
Non posso farti fuggire, non potrei più vedere,
così prendo un bicchiere per tenerti con me.
Non volare via, sei l’anima mia,
l’unica mia speranza, ti tengo in una stanza, vicino a me.
Ho scoperto perché sei così preziosa,
tu sei una fata che brilla per me,
mi hai fatto una magia quindi non volare via, resta con me.
Con me che sono solo, cieco e muto senza te.
Ti tengo nel bicchiere, per averti sempre con me,
ma ormai sei nel mio cuore
e con la tua magia anche io non volo via.
Ti ho catturata, fata, ti ho imprigionata dentro al mio bicchiere,
ma ti amo troppo per lasciarti andare,
ti voglio custodire per non lasciarti più.

Black Kiss
(Stephen Jensen)

 

Grazie Emme X di quest’intervista molto stimolante. Grazie per l’aiuto anche da parte dei BK. A presto.

Grazie per aver partecipato.

Emme X © 

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con il tour.

3 commenti:

  1. Ciao, bellissima intervista, complimenti. Ho iniziato a seguirti, spero passerai da me a ricambiare. Se fosse per sempre
    Un bacio, ale

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    1. Ciao Ale, grazie. Ho ricambiato volentieri. Baci

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  2. GRAZIE Emme, è stata un'intervista molto stimolante, a tutto tondo. Bello bello bello! Di nuovo grazie

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